Nulla se il lavoratore non mi fa causa entro i successivi 180 gg.
Peraltro, a seconda dei diversi vizi che possono affliggere il licenziamento la Legge prevede diverse conseguenze; in alcuni casi (ad es. insussistenza del fatto materiale contestato per la giusta causa o il giustificato motivo soggettivo) il licenziamento è annullabile e il dipendente ha diritto alla reintegrazione nel posto di lavoro con un risarcimento del danno, mentre nella maggior parte dei casi il licenziamento resta valido e il dipendente ha diritto solo a ricevere un risarcimento del danno in misure variabili e, -per i lavoratori assunti dal 7.3.2015 in poi-, decrescenti, sicché sono prevedibili i margini di possibile costo finale di un licenziamento di tal fatta e posso decidere se cercare una soluzione transattiva o resistere in giudizio.

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