Cosa si può fare in presenza di un’autopsia attestante che il decesso sia stato determinato da una patologia tumorale e la presenza di un numero di fibre e corpuscoli di amianto tale da far ritenere che la patologia tumorale sia stata a sua volta contratta a causa di un’esposizione lavorativa all’amianto?

L’autopsia può servire al coniuge superstite per vincere eventuali resistenze dell’INAIL e vedersi riconoscere il diritto alla rendita ai superstiti.
L’autopsia, inoltre, può servire al coniuge superstite e ai figli per promuovere una causa civile di risarcimento danni nei confronti dell’ex datore di lavoro presso il quale si ritiene che il proprio caro defunto abbia contratto il tumore a causa dell’esposizione lavorativa all’amianto.

Massimo Pasino

Avvocato dal 1996

Iscritto all’Ordine degli Avvocati di Trieste, matricola n. 372. Patrocinante in Corte di Cassazione e altre Giurisdizioni Superiori. Socio AGI, Avvocati Giuslavoristi Italiani.